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Lezione 5




Facoltà di Ingegneria

Corso di Elettronica per l'Ambiente

Macera Antonio (797107)

Lezione 5 (09-05-2007)

Continuiamo l'analisi sull'utilizzo del software Terrapack, in grado di operare su più grandezze di tipo ambientale, mettendo in relazione le stesse grandezze. Scopo principale è quello di fornire il massimo insieme di informazioni e dati sull'ambiente, dati immagazzinati in diversi database di tipo vettoriale e grafico.Il Terrapack è nato dalla necessità di trattare in maniera simbolica (più comprensibile per l'utente), un ambiente e un insieme di regole fondato su leggi razionali della matematica e della geometria. Si è passati dalla trattazione numerica, di alcuni dati, a quella simbolica favorendo la comprensione dei dati stessi mediante rappresentazione grafica. Ogni funzione del sistema, è costituita da una grande quantità di cifre numeriche che la regolano, ma mediante la rappresentazione simbolica, agli occhi dell'utente, è tutto racchiuso all'interno di un simbolo indicativo della funzione stessa.La grande evoluzione di questi sistemi è scaturita in seguito allo sviluppo dei sistemi di calcolo di cui oggi disponiamo: grandi potenze di calcolo a nostra disposizione mediante calcolatori consentono lo svolgimento di operazioni complesse in un tempo relativamente contenuto. Così come per l'evoluzione dei sistemi operativi, nel corso degli anni, la gestione dell'informazione è passata sempre più dalla forma numerica a quella grafica (uso di interfacce grafiche).Altro apsetto dell'evoluzione dei sistemi informatici, consiste nella disponibilità di questi strumenti: in passato il computer era uno strumento a disposizione di pochissimi tecnici e ingegneri, oggi invece è divenuto una risorsa a disposizione di ogni singolo individuo.Risultato di ciò consiste nel fatto che l'utente finale di determinate applicazioni non necessariamente deve essere uno specialista del settore informatico.

Continuando la nostra analisi sulle potenzialità e il funzionamento del software Terrapack, possiamo azzardare un paragone simbolico tra questo strumento e un sistema teatrale in cui sono presenti tre elementi fondamentali: la scena, gli attori e la rappresentazione.La scena è rappresentata dalla cartografia del territorio: in entrambi i casi, scena e cartografia, facilitano la comprensione da parte dell'utente, fornendo uno sfondo in grado di semplificare e migliorare le capacità comprensive.La cartografia (quindi la "scena") del Terrapack è un sistema ad alta complessità che, tra le altre cose, deve consentire all'utente, di posizionarsi su varie parti del globo terrestre. A tal proposito, vediamo il funzionamento della funzione "Planisfero/Zona" che consente all'utente di scegliere e selezionare la posizione di cui si vuole visualizzare la cartografia a livello mondiale.

 

L'immagine rappresenta la posizione del tasto relativo al comando PlanisferoFigura 1 Comando Planisfero

Nella finestra di visualizzazione appare l'intero globo terrestre, ma è facile notare come la visione dello stesso sia distorta rispetto alla realtà. La deformazione che si nota nella rappresentazione è dovuta alla necessità di rappresentare su di un'unica carta piana l'intero mappamondo che in realtà è sferico. Quindi la visualizzazione ottenuta non è una rappresentazione analitica e fedele sulla quale possono essere applicate delle funzioni come ad esempio la misurazione di distanze. Scopo di tale visualizzazione è quello di fornire un'interfaccia per la selezione delle zone di interesse facile da capire e da utilizzare in maniera immediata..

L'immagine rappresenta la visualizzazione conseguete all'attivazione del comando planisfero.Figura 2 Visualizzazione schermata planisfero

Ritornando al paragone teatrale, la Rappresentazione all'interno del sistema ambientale, altro non sono che la serie di azioni compiute dagli attori (individui), all'interno di un determinato scenario, in caso di necessità (intervento di soccorso in caso di calamità naturale).Gli attori del sistema Terrapack hanno una specifica finalità di intervento o gestione. Fanno parte insieme agli strumenti e ai compiti a loro assegnati, delle funzionalità che bisogna saper gestire in caso di necessità. A titolo di esempio, proviamo ad analizzare il sistema che gestisce i vigili del fuoco in caso di intervento. In caso di intervento di emergenza, le decisioni più importanti, devono avere a loro completa disposizione una panoramica, il più dettagliata possibile, sulla situazione e sullo scenario che ha creato l'emergenza stessa. Ciò avviene al Vicinale dove si trova la sala operativa centrale dei vigili del fuoco e dove lavorano coloro che gestiscono il sistema centrale di controllo. Altre sale operative, a livello locale, sono situate nelle regioni. A queste si aggiungono le sale operative mobili che vengono dislocate nei punti di maggior interesse sul territorio. Tutti gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco seguono le direttive formulate dalle sale operative. Tutto il sistema come quello dei vigili del fuoco deve avere come caratteristica principale la flessibilità: i dati su cui prendere le decisioni non possono essere pre-calcolati e inoltre devono far riferimento alla conformazione territoriale.Un sistema complesso è in gradi di adattarsi al territorio e alle varie necessità mediante l'utilizzo di funzioni dinamiche. Per esempio, è possibile associare informazioni relative ad una porzione di territorio, alla cartografia, posizionando sulla cartografia stessa, un simbolo che può essere rappresentativo del tipo di informazioni contenute oppure di un fenomeno in atto (una fiamma può essere rappresentativa delle informazioni riguardanti gli incendi in quella zona oppure della presenza di un incendio per il quale è necessario intervanire). Altro modo di evidenziare fenomeni o emergenze in una determinata zona, è quello di sovrapporre alla cartografia una scritta che può essere descrittiva. Vediamo quindi come poter realizzare queste operazioni sul Terrpack.A tal proposito analizziamo il comando "Aggiungi label":

L'immagine rappresenta la posione del tasto relativo al comando Comando Aggiungi LabelFigura 3 Comando Aggiungi Label

Tramite questo comando possiamo scrivere una parola o un commento, rappresentativo di cosa vogliamo evidenziare, e posizionarlo direttamente sulla mappa. Possiamo inoltre scegliere grandezza, carattere, inclinazione del testo al fine di rendere più comprensibile il risultato.

Fistra di interfaccia per le impostazioni del labelFigura 4 Fistra di interfaccia per le impostazioni del label

 

L'immagine rappresenta la posizione del pulsante per impostare il colore del backgroundFigura 5 sequenza comandi colore sfondo

L'immagine rappresenta l'interfaccia conseguente al comando per impostare il colore del backgroundFigura 6 interfaccia colore sfondo

 

L'immagine rappresenta la posizione del tasto relativo al comando per effettuare la scelta del carattere 

Figura 7 sequenza comandi scelta carattere

 

L'immagine rappresenta l'interfaccia conseguente al comando per la selezione del carattereFigura 8 Interfaccia scelta carattere

 

L'immagine rappresenta una label inserita sulla cartinaFigura 9 Label creato sulla carta

 

Un altro comando di Terrapack è: "Aggiungi simbolo"

 

L'immagine rappresenta la posizione del tasto relativo al comando aggiungi simbolo 

Figura 10 Comando Aggiungi simbolo

Mediante questo strumento possiamo scegliere un simbolo (icone di tipo grafico) e posizionarlo sulla mappa in corrispondenza del punto di interesse.

 

L'immagine rapresenta una finestra che rende possibile l'inserimento di simboli, ed è la conseguenza del comando aggiungi simboloFigura 11 Interfaccia scelta simboli

 

L'immagine rappresenta label e simboli inseriti sulla cartinaFigura 12 Label e simboli posizionati sulla carta

Tramite questi due comandi, possiamo evidenziare con scritte o icone, le zone di interesse: è come se posizionassimo su una carta geografica delle bandierine colorate per ricordarci che in quei punti si sta verificando qualcosa. Ma nel caso di Terrapack, è possibile disporre di un'altra potenzialità associata al comando "Editor del video".

 

L'immagine rappresenta la posizione del tasto relativo al comando Comando editor videoFigura 13 Comando editor video

Mediante questo comando possiamo associare ad ogni singolo simbolo o label, una funzione (apertura di un programma, visualizzazione di un database...). Basta cliccare con il tasto destro del mouse, selezionare il simbolo a cui si vuole associare la funzione, e scegliere tra le opzioni a disposizione nella finestra che si apre. Cliccando su modifica, si aprirà un'ulteriore finestra che consente di associare al simbolo un file. Fatto ciò, ad ogni simbolo verrà associato un programma che verrà lanciato quando l'utente ne farà richiesta.

 

 L'immagine rappresenta il menù relativo al click con il tasto destro su un simbolo e la relativa selezione della voce modifica

Figura 14 Tasto destro sul simbolo e scelta del pulsante modifica

 

L'immagine rappresenta l'interfaccia per modificare il simbolo 

Figura 15 interfaccia modifica sinbolo

 

L'immagine rappresenta la posizione del tasto relativo al comando aggiungi nuova proprietà al simboloFigura 16 comando aggiungi nuova proprietà al simbolo

 

L'immagine rappresenta una finestra con l'interfaccia per aggiungere la nuova proprietàFigura 17 interfaccia per aggiungere la nuova proprietà

È possibile anche associare al simbolo funzioni al di fuori di quelle Terrapack, così come è possibile associare dei programmi e dei sistemi implementati da un programmatore atti a controllare un determinato fenomeno.

Quando verrà interrogato il simbolo, si avranno a disposizione le funzionalità desiderate dall'utente per quel simbolo.

 

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